OPEN DAY ALL PARK

DOMENICA 15 SETTEMBRE – VIA GALLICANO NEL LAZIO 2B – IPOGEO DEGLI OTTAVI

🔊SCALETTA dell’OPENING🔊
*MTB* -> sarà possibile partecipare alla lezione di prova
dalle ore 10:00-12:00 e dalle 15:00-17:00
*HRD* -> sarà possibile partecipare ed assistere alla dimostrazione di HWARANGDO e DIFESA PERSONALE
dalle ore 11:00-12:30 e dalle 17:00-18:30

*YOGA* -> sarà possibile partecipare alla lezione di prova
dalle ore 11:00-12:30 e dalle 16:00-17:30
🔫*SOFTAIR* -> PER L’INTERA GIORNATA SI SVOLGERANNO GIOCATE (alternate tra 30 min di giocata e 30 min di check)
al costo di 5€ per l’intera Gionata con il primo caricatore omaggio
⛷️*SCI & SNOWBOARD* -> dalle ore 14:00 alle ore 15:00
sarà presentata la STAGIONE INVERNALE (Ovindoli, Campo Felice e settimane bianche) e verranno date tutte le info riguardanti SciClub, SnowClub, Skipass, Completi e Attrezzatura. Inoltre sarà possibile effettuare la prenotazione per una prova gratuita.
💆‍♂️*SORTEGGIO IONOFORESI ESTETICA E PRODOTTI BENESSERE*
Sarà possibile vincere un trattamento viso/corpo GRATUITO ogni ora
🍻🍗SARA’ POSSIBILE *PRANZARE* E *CENARE* CON BRUSCHETTATA MISTA CON PRENOTAZIONE ENTRO LE ORE 12:00 PER IL PRANZO ore 12:30 – 14:00, LA CENA ore 19:30 – 21:00
Portata di 4 bruschette a testa con carne, verdure e bianca al costo di 4€ a persona.
ALLPARK-SNOWPARKROMA
via Gallicano nel Lazio 2b, Ottavia, Roma
1 minuti dal GRA uscita Trionfale
info ed iscrizioni 3279715122 o 3313364310
°
°
#allpark#snowparkroma#allparkroma#roma#event#openday#opening#open#free#entry#freestyle#mtb#mountainbike#bike#softair#airsoft#tacticalgames#martialarts#yoga#ski#snowboards @ All Park – Snowpark Roma

i 7 PRINCIPI del Tai Chi

Lo stile Taijiquan tradotto come lo stile del Principio Supremo è una arte marziale cinese caratterizzata da un movimento corporeo fluido per sviluppare una profonda energia vitale attraverso tecniche di respirazione profonda combinate con spostamenti del corpo e tecniche di combattimento stilizzate e riprodotte con ritmi molto dolci, talvolta lenti.

Esistono molti rami diversi della pratica del Taijiquan, quelli più conosciuti sono lo stile Yang e il Chen tanto per citarne alcuni, ma cosa più interessante è la misteriosa origine dello stile che lascia nella storia del Gong Fu un’atmosfera poetica.
Tramite alcuni reperti archeologici, i sinologi hanno affermato che un re filosofo vissuto intorno al 4500 a.c., ideatore degli otto trigrammi originali yi jing, ordinò la rappresentazione degli stessi attraverso una grande danza per aiutare la gente a curare malattie.

L’antica pratica di associare gli esercizi alla medicina terapeutica e preventiva precede lo sviluppo delle arti marziali. Ma lo stile si affermò nella cultura cinese durante la dinastia dei Song del sud (1127 – 1279) da parte del maestro taoista Zhang Sanfeng.
Le ragioni per le quali sviluppò lo stile si sono perse nel mito, tre sono le teorie mantenute nella storia:

1) Il maestro incontrò nei sogni il re nero, immortale taoista signore dei sogni, e gli insegnò nel sonno i segreti dello stile.

2) Passeggiando vicino una risaia, il monaco notò il modo di combattere di una gru contro un serpente e ne imitò le caratteristiche sviluppando lo stile.

3) Egli creò il taijiquan come frutto delle sue esperienze marziali da guerriero, creando un principio di crescita e consapevolezza partendo dall’arte della guerra. La scuola Cangelosi e la scuola Ziran Wu Gong Shu sono molto vicine a quest’ultima ipotesi.

Nella pratica il motto del Taiji è “come le nuvole mosse dal vento”, significa che in combattimento si diventa fluidi nell’entrare nella difesa dell’avversario e morbidi nel difendersi e schivare gli attacchi come delle nuvole, come l’acqua.

Praticare Taiji significa sviluppare sensibilità e consapevolezza, dando grosso valore a ciò che si pratica.
Come si riesce a praticare?
Esistono sette livelli di pratica.
1) Impostare il corpo
2) Rilassamento
3) Concentrazione sul respiro
4) Concentrazione
5) Avvicinarsi all’interno
6) Allontanarsi nel silenzio
7) Integrazione dell’energia.

Con questi principi base, si può sentire un benefico effetto del Taiji nel nostro vivere quotidiano in cui Yin e Yang non sono energie dualiste ed opposte, bensì sono una visione di alto profilo di estremi di frequenze energetiche per la manifestazione dei fenomeni.Per capire tutto questo occorre viverlo, praticando e facendo esperienze insieme al maestro e ai compagni di pratica.
Le nostre lezioni di Tai chi si tengono ogni martedì e venerdì 20/21

Il Tai Chi come terapia alternativa al dolore cronico

 Il Tai Chi, grazie a movimenti lenti e circolari accompagnati da una profonda respirazione, ha un effetto benefico sul sistema nervoso e riesce a rilassare la mente oltre che ammorbidire le tensioni muscolari creando un diffuso senso di benessere corporeo.

Il National Centre for Complementary and Integrative Health (NCCIH) negli Stati Uniti ha riscontrato che il Tai Chi come terapia alternativa ha un effetto considerevole sul dolore cronico…

Scoprite di più su :
https://www.spiritoguerriero.it/tai-chi-kung-fu-roma-nord/

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Il Tai Chi a Roma Nord

Il Taijiquan è un’antica arte marziale interna che si basa sullo sviluppo e armonizzazione della struttura interiore dell’individuo, lavorando sulla muscolatura profonda, respirazione, articolazione, tendini, legamenti, organi interni, circolazione dell’energia vitale (detta in cinese QI) e sull’integrazione di questa con la meditazione e le millenarie pratiche taoiste del Nei Gong…

Vieni a scoprire la reali applicazioni del Tai Chi. 🧐 
Prenota oggi la tua lezione di prova.

Visita il nostro sito :
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Ti aspettiamo ! 💪😃

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Stage Difesa Personale

☯️☯️☯️ Sabato, 25 Maggio
ore 14.00/15, si terrà un seminario sul Jeet Kune Do, per impiego stradale / difesa personale.

🔥🔥🔥Come diceva il grande Bruce Lee

il Jeet Kune Do non punta ad un combattimento marziale o da competizione, ma punta al completo abbattimento del proprio avversario con qualsiasi mezzo disponibile e nel minor tempo possibile.

🔥🔥Vedremo quindi dei sistemi di difesa/offesa di facile applicazione.

🔥E’ richiesto un abbigliamento di uso quotidiano ( jeans /polo/giubbetto).

Ora puoi trovare la soluzione, alle tue paure….

Non perdere questo appuntamento!

info e prenotazioni
☎️ 3519008596 – info@spiritoguerriero.it
🥋 http://www.spiritoguerriero.it/jeet-kune-do/

Lezione difesa Personale

????Se ti aggrediscono sai cosa fare?
 
???? in caso di attacco fisico o verbale che sia?
 
Sai gestire rabbia, paura e violenza?
 
Forse no!
 
???? I nostri corsi ti aiutano in questo!
 
☯️ Scopri la difesa Personale mercoledì 5 Dicembre ore 20.00 in occasione della lezione gratuita promossa da Spirito Guerriero!

La sicurezza e difesa personale

Sei un avvocato?
Hai un negozio? 
Lavori a contatto con il pubblico? 
Ti trovi spesso in viaggio con persone che non conosci o frequenti spesso luoghi nuovi?
Devi sapere che molte aggressioni capitano quando sei al di fuori della tua zona di comfort… 
Cioè quando non sei con i tuoi amici abituali, con i tuoi familiari o quando frequenti posti nuovi che possono nascondere insidie, di cui tu non sapevi nulla. 
I nostri corsi di Difesa Personale nascono per aiutare le persone ad essere più attente, a riconoscere le situazioni di pericolo ed attuare le giuste azioni. 

Insegniamo a uomini e donne, ma anche ragazzi/e le tecniche per:

1. Prevenire tali SITUAZIONI NEGATIVE
2. Opporre la GIUSTA REAZIONE

FALSO MITO

Ho fatto arti marziali quindi mi so difendere -> SBAGLIATO -> aver fatto Arti Marziali non implica che tu sappia difenderti e nessun Maestro e nessun sistema può darti questa sicurezza. 

4 consigli pratici che puoi utilizzare dopo aver letto questo post :

1- postura e andatura: cerca di stare dritto con le spalle basse e il petto in fuori e mentre cammina assumi un “tono regale”, incendi con passo calmo e deciso, ad ogni passo che fai cerca di sentirti in perfetto equilibrio; l’eccessiva velocità denota ansia o paura.
2- atteggiamento: il predatore cerca la preda facile, per questo devi apparire “invulnerabile”, come se recitassi la parte del tuo supereroe preferito. Ti sembrerà una stupidata ma il nostro cervello manda continui segnali al corpo e se ti immedesimi in una persona forte, assumerai un aspetto più deciso.
3- gestione degli spazi e delle distanze: esiste una zona che definiamo safety zone entro la quale devi fare entrare solamente le persone di cui ti fidi: mariti, fidanzati, figli, non gli estranei. 
Viene definita area intima (quella circonferenza nella quale il vostro corpo è il centro e il raggio misura circa 45 cm.). 
4- sguardo: non fissate negli occhi troppo a lungo un estraneo, in etologia la scienza che studia il comportamento degli animali, è un segno di sfida. Nel caso siate voi a essere fissati da un estraneo non abbassate lo sguardo, sarebbe un segno di sottomissione, ma spostate lo sguardo lateralmente alla stessa altezza.
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Il rinnovato interesse per le Arti Marziali con Armi

DA CASSIABLOG

Www.cassiablog.it

Intervista a “Dog” Marco Castrovillari

Arti marziali medioevali, scherma storica, arti marziali filippine e del sud est asiatico, Real Contact Stick Fighting… . Il fascino e lo studio delle arti marziali con armi, si impone con il rinnovato interesse di persone di ogni età. In questa intervista, cercheremo di capirne di più con un istruttore che si occupa di combattimento armato.

Ciao Marco, che arte marziale insegni?

Sono un praticante ed istruttore di arti marziali filippine (AMF). Le AMF -fortemente influenzate dalla dominazione spagnola dell’arcipelago- sono notorie per la loro specificità nell’utilizzo di lame corte e lunghe, stessa cosa dicasi per le armi da impatto (palm stick e bastoni di varia lunghezza). Tuttavia, sfato il mito che le AMF siano focalizzate solo sul combattimento armato: basti pensare che vi è un nutrito repertorio di tecniche a mano nuda, dalla parte boxata a quella lottatoria, che si integrano anche nel combattimento armato.

La “componente occidentale” è un elemento ben presente nelle AMF: è per questo che mi piace dire di insegnare “combattimento armato”, specificando poi -in seconda battuta- di quali tipi di armi trattasi.

Io stesso, pratico il Real Contact Stick Fighting (combattimento di bastone a contatto pieno): disciplina che trae ispirazione dalle AMF ma che, tuttavia, all’interno prevede un nutrito campo che attinge da diversi stili di combattimento. Studio sotto l’egida guida di due maestri, Benjamin “Lonely Dog” Rittiner ed Ivan “Kuma Dog” Reboli. Sono davvero molto grato per avere loro due come guide, sono persone eccezionali: dal punto di vista umano, tecnico e strategico. Inoltre             -anche se non propriamente “maestro”- reputo qualsiasi persona con la quale io decida di combattere, un’insostituibile chiave d’apprendimento.

 

Secondo te, perché la gente sceglie sempre più di praticare arti marziali dove si studia il combattimento armato?

Le persone, come in ogni cosa nella vita, sono animate da diversi tipi di motivazione.

Generalmente, le arti marziali e sport da combattimento sono stati associati all’oriente (a causa, principalmente dell’industria cinematografica). Da qualche tempo sembra che la gente, per x motivi (ancora una volta, anche cinematografici) abbia una naturale tendenza a ricercare un combattimento armato che abbia radici occidentali: si pensi a famose serie TV come Vikings, Game of Thrones, Spartacus… . Per altri, invece, si dice che l’approccio/contatto con le armi sia un qualcosa di atavico o -più semplicemente-  un quid legato alla curiosità, oppure ad una necessità (si pensi alle forze dell’ordine) o, ancora, al puro divertimento.

Come si svolgono i combattimenti in siffatti tipi di arti marziali?

Dipende dai regolamenti. Mille teste, mille idee: per me, nessuna è migliore delle altre.

Nei Dog Brothers, di cui faccio parte, si combatte con una maschera da scherma, guantini da hockey su prato ed eventuali gomitiere non rigide ed, eventualmente, con ginocchiere.

Il combattimento, che può evolversi in ogni distanza (anche a terra) si svolge sui due minuti: non si vince nulla, semmai, si dice che una persona ha dominato il combattimento o meno.

Sostanzialmente, viene vista come un’esperienza dove si ha l’opportunità di progredire grazie al combattimento con un opponente, col quale dopo                       -naturalmente- viene a crearsi un legame molto forte. Non vi è alcun arbitro e giudici di gara: quindi, non si delega alcuna responsabilità a nessuno. Vi è un accordo tra i combattenti: nessuno farà causa ad alcuno per qualsivoglia motivo, ognuno è responsabile solo per se stesso, unica regola è essere amici alla fine della giornata. Nei Dog Brothers ho trovato un altissimo fair play, a dispetto dell’impegnativa e, spesso, estenuante natura dei combattimenti. Si combatte con bastone singolo, bastone doppio, bastone lungo, frusta, scudo e bastone etc… . Il combattimento avviene quindi all’interno di uno spazio rituale ma deve essere interpretato nell’ottica degli attributi necessari per la “vita reale”.  Ad esempio, una delle ragioni per cui il doppio bastone viene studiato è lo sviluppo della bilateralità (l’abilità di muoversi in tutte le direzioni sia in guardia destra che sinistra e cambiando continuamente ed in modo fluido, la posizione di guardia in combattimento), un’ attitudine necessaria nel combattimento contro più avversari.

Cosa che ci tengo a sottolineare è che nella Dog Brothers Martial Arts,  non si è obbligati a combattere: si può praticare, senza alcuna altra pretesa se non quella di apprendere tecniche e drills senza dover fare sparring, ad esempio.

Specifico che, per quanto riguarda i combattimenti con armi da taglio, si utilizzano lame in alluminio: senza filo e punta.

Dog Brothers e Dog Brothers Martial Arts sono la stessa cosa?

Dog Brothers Martial Arts è il sistema formato da più stili fondato da Punong Guro Marc “Crafty Dog” Denny. Esso si basa principalmente sulle AMF (Inosanto, Pekiti Tirsia e Lameco con altri ancora) integrate con pugilato, lotta (nella foto di fianco: armbar eseguito durante una fase del combattimento armato – ndr), muay thai e krabi krabong. Il combattimento nel sistema é testato principalmente attraverso il Real Contact Stick Fighting durante i c.d. gathering of the pack ovvero i raduni del branco, nelle modalità che ho elencato nella risposta alla precedente domanda. Le qualità che si cercano di sviluppare e di testare nello “spazio rituale” vengono quindi sempre considerate nell’ottica del mondo e della vita real. La Dog Brothers Martial Art é un sistema sia per praticanti  che per combattenti: è possibile studiare e praticare senza sentirsi obbligati a combattere. Molti lo fanno, anzi la maggior parte. Una delle missioni del sistema é “aiutare le persone a camminare come guerrieri per tutta la vita“, a dispetto della propria età biologica e/o delle proprie condizioni relative alla preparazione fisica e a prescindere dalla situazione (sul tatami, a lavoro, nella vita di tutti i giorni).

 

Qual è la lezione più importante che hai imparato dalle arti marziali svolte con armi?

Saper distinguere tra il gioco, lo sparring, il combattimento rituale ed il combattimento reale.

Un esempio pratico: davanti ad un vero coltello puntato nella vita reale, a seconda dello scenario, scapperei senza pensarci due volte. Non credo nei disarmi delle armi da taglio, allo stesso tempo, rispetto chi la pensa diversamente da me.

Le persone interessate alla pratica delle arti marziali con armi, dove possono trovarti?

Presso le due sedi di Spirito Guerriero a Roma:

  • Via Mariano Semmola, 48 (zona Cassia La Giustiniana);
  • Vicolo di Monte Arsiccio, 1 (zona via Trionfale Ottavia).

 

FURTI SOTTO L’OMBRELLONE

I furti nelle spiagge e nelle piscine aumentano durante l’intensa stagione delle vacanze.
Persone cariche di 
entusiasmo e voglia di rilassarsi rappresentano un’opportunità per il mercato dei ladri.
Si lasciano portafogli, telefoni cellulari, macchine fotografiche o altri oggetti di valore un po’ troppo in balia degli eventi: ciò, spesso, sul falso presupposto che la spiaggia e/o la piscina siano di default degli ambienti piuttosto sicuri, frequentati solo da gente onesta.
Alcuni sono abbastanza accorti da celare i loro oggetti di valore sotto un asciugamano.
Va da sé che uno dei metodi principali per la sicurezza dei nostri beni è, come da acclarata consuetudine, lasciare che un amico/a sorvegli le nostre cose quando – ad esempio – andiamo a fare un bagno in piscina (ma, nota esempio 2).

3 CONSIGLI PER TUTELARE I NOSTRI BENI IN SPIAGGIA O IN PISCINA:

1. CUSTODIA IMPERMEABILE DA SPIAGGIA A PROVA D’ACQUA: conserva i piccoli oggetti necessari, come la chiave dell’auto, i contanti e le carte di credito e persino il tuo telefono o tablet in una custodia impermeabile (possibilmente non trasparente: al fine di oscurarne
il contenuto a terzi) che puoi portare come piccolo zaino o, addirittura, intorno al collo.
Pensa che potrai andare in acqua, ad esempio, con il tuo telefono ma assicurati che la tua custodia impermeabile sia fissata al tuo corpo il più vicino possibile in modo che un’onda non la porti via;

 


2. OCCHIO ALL’ ESCA, I BORSEGGIATORI NON AGISCONO MAI DA SOLI
Mario e Carlo sono in 
una spiaggia mediamente affollata a prendere il sole. Carlo decide di andare a farsi una bella nuotata, sicché chiede giustamente al compare di sorvegliare il suo marsupio (con smartphone e chiavi della macchina, ad esempio).
Mario, addetto alla “custodia” come 
potrebbe accadere ad ognuno di noi, viene raggiunto da una donna (che non conosce) con le mani nei capelli, in stato di apprensione, che chiede se ha visto un bambino che girava
da solo nei paraggi, il figlio. Mario, coinvolto emotivamente dal racconto della signora, inizia a guardarsi intorno per darle una mano e, errore che pagherà caro, lascia per un solo attimo il marsupio di Carlo incustodito sul suo asciugamano da spiaggia. Un complice della “falsa madre” entra in azione e sottrae il tutto a Mario, ai danni del povero Carlo. Come sempre, non dobbiamo essere paranoici ma, piuttosto, guardinghi.

3. NON PORTARE COSE DI VALORE IN SPIAGGIA
per quanto possibile: utilizzate la cassaforte 
della vostra stanza o la reception dell’hotel per far custodire gli oggetti più costosi (si pensi ad un costoso laptop, tablet etc…).
Lì saranno sicuramente più al sicuro.

Non mi stancherò mai di sottolineare che, qualora notaste qualcosa di sospetto nella spiaggia, chiamate senza indugi il 112 e 113. Polizia e carabinieri hanno spesso delle pattuglie nelle spiagge.

 

 

 

 

Articolo a cura del Dr. Marco Castrovillari
specializzato nel combattimento armato e lotta corpo a corpo
Le sue conoscenze gli permettono di collaborare con il Dr. Antonio La Salandra, già formatore della guardia svizzera pontificia e di essere contattato nel territorio nazionale per corsi di auto difesa.
CONTATTI
– Cell. 3207769921 – Email marcodasbarco@gmail.com


Spirito Guerriero, la prima scuola di Arti Marziali a Roma Nord, propone più di 15 differenti corsi per tutte le età, potendo scegliere anche lezioni private in orari e giorni da concordare.

La Difesa Personale è un ambito di applicazione e studio delle tecniche specifico e molto diverso come preparazione e obiettivi, rispetto ai classici corsi di Kick Boxing o Karate.

La nostra Difesa Personale tratta di prevenzione, strategie, tecniche e preparazione atletica per affrontare uno scontro da strada dove non ci sono guantoni e arbitri.”

4 regole da seguire quando prelevi al Bancomat

PRELEVARE AL BANCOMAT (ATM)

E’ necessario che i clienti ATM considerino, il più sapientemente possibile, l’ambiente attorno a ogni sportello automatico e varie procedure per rimanere al sicuro quando si utilizza un bancomat.

I criminali selezionano le loro vittime e bersagli, concentrandosi sulla persona che si mostra distratta e/o impreparata nel gestire un’operazione all’ATM.
L’atteggiamento sicuro e guardingo che mostriamo e trasmettiamo al prossimo, possono avere un enorme effetto deterrente  sui potenziali criminali.


 Ecco 4 regole da seguire quando prelevi al Bancomat

  1. Scegli un ATM sicuro: che non sia in un luogo isolato, non scegliere un bancomat all’angolo di un edificio. Gli angoli creano un’area cieca nella prossimità della transazione del cliente all’ATM. Scegli un bancomat situato vicino ad un edificio.
    Un bancomat più lontano dall’angolo riduce l’elemento sorpresa di un assalitore e aumenta l’effettivo tempo di reazione da parte dell’utente;
  2. Non lasciare le chiavi della macchina nell’automobile durante l’operazione, non farti distrarre dalle chiacchiere e/o preoccupazioni della gente che ti ronza intorno;
  3. Cammina mostrando fiducia in te stessa/o, dai l’impressione di essere totalmente consapevole di ciò che ti circonda: cammina a testa alta, e osserva, seppur velocemente, l’ambiente e la gente che ti circonda.
    Lancerai un messaggio chiaro: sono una persona sicura e, qualsiasi cosa succeda, vi ho già visti e sarei in grado di ricostruire i tratti fisionomici di uno o più individui;
  4. Tieni la tua carta pronta all’uso e, una volta all’ATM non perdere secondi preziosi nel cercarla nelle tasche, borsa etc…
    I criminali tendono ad evitare le persone che hanno questo tipo di comportamento: un piano di successo, dal loro punto di vista, deve essere veloce ed avere ad oggetto una persona distratta o poco consapevole;

Segui il tuo istinto, sempre. Questa è una delle regole più importanti. Se ritieni, per qualsiasi motivo, fosse anche solo una leggera sensazione, di essere in pericolo, non esitare neanche un secondo ad andare via dall’ATM ed entrare nel bar o attività commerciale più vicina. Non avere remore o vergogna a chiedere ad un commesso di accompagnarti all’automobile e stare con te finché non hai chiuso gli sportelli pronta/o a muoverti verso casa.

Ricorda che la tua sicurezza personale è la prima priorità.

A cura del Dr. Marco Castrovillari

Spirito Guerriero, la prima scuola di Arti Marziali a Roma Nord, propone più di 15 differenti corsi per tutte le età, potendo scegliere anche lezioni private in orari e giorni da concordare.

La Difesa Personale è un ambito di applicazione e studio delle tecniche specifico e molto diverso come preparazione e obiettivi, rispetto ai classici corsi di Kick Boxing o Pugilato.

La nostra Difesa Personale tratta di prevenzione, strategie, tecniche e preparazione atletica per affrontare uno scontro da strada dove non ci sono né guantoni né arbitri.”