L’area di allenamento si estende su una superficie di circa 150 MQ.

Con un recinto ad altezza bambino che delimita l’ingresso e l’uso al pubblico.

Le diverse attività proposte sono di seguito elencate:

  1. Arrampicata (boulder)
  2. Percorso “Power Kids”
  3. Acrobatica & Parkour
  4. Difesa Personale & Antibullismo
  5. T.A.D. Tiro con l’arco dinamico & Orienteering

Si tratta di uno spazio esterno da adibire a diverse attività sportive, che ha finalità educative sia dal punto di vista fisico che mentale.

Le premesse sono due:

          da un lato, secondo ultimi dati Istat l’Italia è uno dei paesi più sedentari d’Europa, con ripercussioni in termini di aumento dell’obesità e capacità motorie (forza, resistenza, flessibilità).

          dall’altro un corretto sviluppo mentale è accompagnato da uno sviluppo fisico completo e stimolante. Alcuni studi hanno dimostrato che nei ragazzi tra i 9 e i 10 anni che praticano sport l’ippocampo (zona cerebrale importante nei processi di memorizzazione) è più sviluppato rispetto ai compagni sedentari. 

Questa recente scoperta scientifica consolida quanto già sostenuto da diversi ricercatori, che avevano rilevato come l’aumento delle ore di attività fisica avesse come effetto collaterale l’incremento delle prestazioni cognitive dei ragazzi.

          Nel dettaglio la proposta prevede la realizzazione negli spazi esterni delle scuole di un campo di allenamento outdoor, un tipo di soluzione molto diffusa nei paesi del Nord Europa e che andrebbe ad arricchire l’offerta formativa della scuola.

Di seguito alcuni video esemplificativi:

Il progetto consiste nell’organizzare un’area di medie dimensioni con attrezzature professionali che forniscano la possibilità a ragazzi e bambini di praticare le attività motorie (scolastiche ed extrascolastiche) esplicate in arrampicata, percorsi ad ostacoli, allenamenti stile militare (utilizzo di pneumatici, funi e tecniche specifiche) e tiro con l’arco.
Tutte le attività che verranno svolte sono adattabili alle molteplici e variegate situazioni che la scuola primaria può offrire; pertanto non ci sono limiti di età e i ragazzi soprattutto dai 5 i 12 anni potranno svolgere  l’attività in tutta sicurezza e totale divertimento.

benefici, finalità e unicità del progetto
L’arrampicata, insieme a camminare, correre, lanciare e saltare fa parte delle capacità motorie di base che caratterizzano lo sviluppo e il percorso evolutivo di ogni bambino.
Arrampicarsi è un istinto naturale che, se supportato, potenzia forza e resistenza, necessarie per risalire ogni
dislivello; impegna la capacità di coordinazione nel mantenimento dell’equilibrio, tonifica interi e svariati gruppi muscolari, favorisce l’utilizzo della concentrazione, andando così a costituire un allenamento completo ed equilibrato.
È importante focalizzare l’attenzione sui cambiamenti fisici e comportamentali dei bambini, per poter sfruttare al meglio capacità già possedute e acquisirne di nuove.
Questo progetto unico nel suo genere, per scelta di locazione, ambiti disciplinari e tecniche di allenamento, fa leva sull’interesse che il bambino/ragazzo ha nel scoprire il mondo che lo circonda e nella interazione naturale che viene a costituirsi, ottimizzando al massimo le capacità necessarie per questa continua scoperta.

Competenze degli istruttori
Per un progetto solido ed efficiente, chi si occuperà del progetto dovrà possedere caratteristiche e competenze globali e ben radicate di:
– anatomia e fisiologia umana
– capacità di ottimizzazione del tempo, degli spazi e delle strutture preposte
– conoscenza specifica dei fondamentali delle discipline praticate: tecniche di arrampicata e tiro con l’arco
– conoscenza delle norme di sicurezza e attrezzature varie
– capacità di organizzazione e sviluppo di un solido sistema burocratico (iscrizioni, pagamenti,assicurazioni, varie)

Per assicurare il costante interesse oltre che a proporre attività sempre diverse e mai ripetitive, verrà sviluppato un sistema di avanzamento per gradi, certificato da esami e test psico-fisici, che possano permettere ai ragazzi di guadagnare il livello per ogni singola attività.
Al raggiungimento della quasi totalità delle conoscenze per una determinata attività verrà assegnata una stella che visivamente e concettualmente rappresenterà l’esperienza acquisita e consolidata.

Le 5 attività

Arrampicata
Percorso “Power Kids”
Parkour & Acrobatica
Difesa Personale
T.A.D. Tiro con l’arco dinamico

1. Tiro con Arco Dinamico

Il Tiro con Arco Dinamico è una attività sportiva di squadra veloce, divertente, intuitiva come una vera “battaglia”, ed al contempo sicura e priva di pericoli perché facilitata dall’uso di protezioni accuratamente selezionate e disciplinata da un regolamento efficace e pragmatico che permette in pochi minuti di passare all’azione!

E’ Riconosciuta dall’Ente di Promozione Sportiva A.S.I. – CONI come il nuovo gioco di squadra che certamente appassionerà i bambini e ragazzi di ogni età.

Il Tiro con Arco Dinamico è un’occasione per scaricare le proprie pulsioni di “guerriero”, in modo divertente e in compagnia…

2. ARRAMPICATA

Arrampicare è sempre più popolare, anzi è proprio di moda, all’aperto così come nelle numerose palestre di arrampicata indoor che stanno spuntando nelle metropoli e nelle cittadine più piccole d’Italia. Come mai è esploso questo boom dell’arrampicata? Perché arrampicare non è solo adrenalinico, come si sarebbe portati a pensare prima di aver messo un’imbragatura in vita, ma soprattutto è serotoninico, fa sentire bene, soddisfatti e felici ed ancora perché il climbing è quasi meglio di una corsa.

Arrampicare ha come conseguenza un sacco di benefici, sia per il corpo che per la mente: si migliora la postura, si rafforzano tendini e muscoli, si migliora l’auto stima riuscendo a compiere passaggi che prima sembravano impossibili.

3. PERCORSO “POWER KIDS”

Questo è il modo ideale per incoraggiare i bimbi ad arrampicarsi, correre, saltare, strisciare e ad aiutare gli altri a superare gli ostacoli. In palestra, come nella vita. Insieme ai fratelli, alle sorelle, ai cugini, agli amici e, perché no, conoscerne di nuovi!

4. ACROBATICA & PARKOUR

Il parkour o l’arte dello spostamento è un metodo di allenamento completo ma anche una vera e propria arte. Per alcuni è una base di partenza, per altri soprattutto cura della velocità e sicurezza. Ecco tutto quello che c’è da sapere e i consigli dell’esperto

Un uomo che corre e nessun ostacolo lo può fermare: l’immagine più adatta ad evocare, nel suo insieme, ciò che conosciamo come parkour, dal francese “percorso”. La cosiddetta “arte dello spostamento“, il muoversi da un punto all’altro nella maniera più rapida possibile, utilizzando solo il corpo umano. Una disciplina sportiva completa, ma è anche una filosofia di vita, e in molti casi una vera e propria arte che in Italia sta facendo sempre più proseliti.

5. ARTI MARZIALI & ANTI BULLISMO

Le discipline marziali orientali sono sempre più praticate in Italia.
Ne esistono di diversi tipi, ma tutte mirano a «educare» tanto il corpo quanto la mente con evidenti benefici fisici e psicologici».

Nel progetto “CAMPO LIBERO” ci sarà una formazione a 360 gradi nelle Arti Marziali, con particolare attenzione nello studio del fenomeno del bullismo, analizzando le tecniche di prevenzione e difesa.

PORTATE I VOSTRI FIGLI A FARE SPORT!

“Allo svolgimento regolare di attività motoria\fisica (almeno due-tre volte a settimana) corrisponde un miglioramento delle prestazioni in compiti di memoria di lavoro, inibizione, pianificazione…Tale relazione è supportata dal legame causale tra attività fisica regolare e sviluppo cerebrale, in particolare nell’area corticale prefrontale.
Come evidenziano Barenberg, Berse e Dutke (2011) l’ipotesi delle funzioni esecutive consente di rintracciare almeno tre spiegazioni fisiologiche di questo legame: 1. gli esercizi di endurance (fitness cardiorespiratorio) intensificano la densità dei capillari (angiogenesi) e, quindi, aumentano il volume e la velocità del flusso sanguigno cerebrale facilitando così l’ossigenazione delle aree cerebrali;
2.l’incremento nella produzione di neurotrofine, che agiscono in particolare a livello dell’ippocampo, è stimolata dall’attività fisica e migliora la plasticità cerebrale; 
3. il metabolismo dei neurotrasmettitori cerebrali, quali norepinefrina e dopamina, è regolato dall’attività fisica e la loro azione a livello della corteccia prefrontale gioca un ruolo cruciale nei processi di controllo esecutivo. 
In modo analogo, si possono individuare almeno quattro spiegazioni psicologiche che chiariscono il legame tra attività fisica regolare e sviluppo cognitivo. La prima, ampiamente studiata, riguarda il rendimento scolastico.
La questione va affrontata considerando che tali effetti positivi non si riferiscono ad una azione diretta dell’attività motoria sulle abilità curriculari di lettura, scrittura o calcolo, ma a una ricaduta sul potenziamento di variabili esecutive intermedie quali attenzione , concentrazione, pianificazione, memoria di lavoro e autoregolazione. Queste, a loro volta, agiscono migliorando le prestazioni a scuola. (Bass et al., 2013; Bradley, Keane, Crowford, 2013; Jager et al., 2014).
La seconda spiegazione psicologica è l’azione a livello della motivazione; la partecipazione ad attività sportive piacevoli (leisure activities) e la possibilità di confrontarsi con i coetanei in una varietà di compiti fisici e motori stimolano percezioni positive della propria competenza fisica\corporea e regolano il processo di costruzione del valore di sé. Di conseguenza, contribuiscono a sviluppare livelli più elevati di autostima, consapevolezza di sé, percezione di competenza.(Birkeland et al., 2012; Harter,1982, Kolovelonis et al., 2013; Monteiro Gaspar et al., 2011; Vogt et al., 2012).
La terza spiegazione psicologica si riferisce ai benefici dell’attività fisica sulla salute mentale dei bambini . Nello specifico, tali vantaggi si riflettono sulla regolazione del tono dell’umore (Hillman, Castelli, Buck,2005), sulla riduzione di livelli di ansia, sulla reattività allo stress (Donnellann et al.,2007; Rintala et al., 2011; Vogt et al.,2012) e sulla regolazione del ciclo sonno-veglia (Verhulst et al., 2008) anche durante l’infanzia.
La quarta spiegazione psicologica enfatizza il ruolo del gruppo\squadra, assimilato a un gruppo di lavoro, dove i componenti condividono obiettivi e lavorano per una meta comune. (Diamond, 2015).”