Introduzione al Taiji.

Lo stile cinese Taijiquan tradotto comunemente in molte scuole come “Boxe della Supremazia”viene considerato una delle pratiche marziali morbide più efficaci per la cura del proprio benessere psicofisico.

Lo stile insegnato nel corso è il metodo Chen della scuola Ziran Wu Gong Shu, caratterizzato dallo studio della respirazione, sviluppo della flessibilità e consapevolezza corporea attraverso movimenti e tecniche lente e spiraliformi, talvolta interrotte da movimenti più rapidi ed esplosivi. Uno dei famosi motti del Taiji è “muoversi come le nuvole che passano in cielo, come il tuono che precede il fulmine”.

Descrizione del corso.

Il corso avrà come scopo aiutare i praticanti a migliorare il proprio benessere stando a contatto con un ambiente di pratica sereno e partecipativo.

Le lezioni di Taiji si svolgono partendo da un graduale stretching del corpo preparatorio alla pratica seguito da esercizi tradizionali per lo studio della respirazione e tecniche fondamentali dello stile singole e a coppia per imparare a percepire la propria corporeità e il contatto con l’altro durante la pratica.

Questo corso prevede lo studio di alcune forme tradizionali di base per acquisire maggiori strumenti di consapevolezza della propria corporeità e salute.

Martedì e venerdì 20/21

ARTICOLO: “La pratica del Tai Chi e lo sguardo sereno del drago”.

Vi è mai capitato di prestare attenzione a come bevete un bicchiere d’acqua? Avete mai fatto caso a come vi spostate da casa per andare a lavoro oppure a come tenete la forchetta per mangiare?

Se la risposta è “si”, allora avete applicato il Taichi nel vostro quotidiano. Lo stesso vale anche per i rapporti umani: quando prendete consapevolezza di come interagite con gli altri e di come esprimete le vostre emozioni, allora vuol dire che avete attinto ad una vostra energia, una vostra più profonda sensibilità del vivere, praticando, senza saperlo, il Taichi.

Ma cosa è esattamente il Taichi?
Il Taichi o Taijiquan, comunemente tradotto come “la grande armonia”, è un’antica arte marziale cinese, con documentazioni storiche riconosciute verso la fine del XIV secolo nel villaggio cinese di Cheng Jia Gou, sviluppata dal Maestro Chen Wang Ting (1600-1680).

In Occidente il Taichi ha preso piede, con diffusione internazionale, come una ginnastica dolce per rilassare corpo e mente, praticabile da chiunque indipendentemente dal livello di esperienza o età.
Ma il Taichi, in realtà, non è una semplice ginnastica, si tratta invece di un’arte marziale effettiva in cui, per facilitare l’insegnamento e l’apprendimento, lo stile è stato semplificato in lente sequenze coreografiche di movimenti, gesti e posizioni dove la riferibilità al combattimento marziale è sempre presente.

Infatti, nella pratica, ogni movimento evoca parate, colpi, spinte, leve articolari, sbilanciamenti, ecc. il tutto eseguito concentrando l’attenzione sul sentire il corpo rilassato, il respiro sereno e controllato, mantenendo la corretta postura della colonna vertebrale durante ogni posizione. Cosa può significare essere drago nel Taichi? Simbolicamente vuol dire essere padroni di se stessi e delle proprie scelte; nella pratica significa avere la capacità di sentire bene il corpo, sviluppando un’ottima coordinazione psicomotoria.

Ciò che permette questa crescita del praticante (laowai in cinese) consiste nel mostrare entusiasmo e profondo desiderio di voler imparare e scoprire nuove dinamiche su noi stessi, insieme con il maestro, sviluppando un percorso per raggiungere i risultati desiderati. Taichi vuol dire quindi sapersi prendere cura di sé e sapere come interagire con gli altri, ossia, simbolicamente, “possedere il respiro sereno del drago”.

Scritto da

Salvatore Di Trapani

Insegnante di Gong Fu e Taijiquan

presso Spirito Guerriero