4 regole da seguire quando prelevi al Bancomat

PRELEVARE AL BANCOMAT (ATM)

E’ necessario che i clienti ATM considerino, il più sapientemente possibile, l’ambiente attorno a ogni sportello automatico e varie procedure per rimanere al sicuro quando si utilizza un bancomat.

I criminali selezionano le loro vittime e bersagli, concentrandosi sulla persona che si mostra distratta e/o impreparata nel gestire un’operazione all’ATM.
L’atteggiamento sicuro e guardingo che mostriamo e trasmettiamo al prossimo, possono avere un enorme effetto deterrente  sui potenziali criminali.


 Ecco 4 regole da seguire quando prelevi al Bancomat

  1. Scegli un ATM sicuro: che non sia in un luogo isolato, non scegliere un bancomat all’angolo di un edificio. Gli angoli creano un’area cieca nella prossimità della transazione del cliente all’ATM. Scegli un bancomat situato vicino ad un edificio.
    Un bancomat più lontano dall’angolo riduce l’elemento sorpresa di un assalitore e aumenta l’effettivo tempo di reazione da parte dell’utente;
  2. Non lasciare le chiavi della macchina nell’automobile durante l’operazione, non farti distrarre dalle chiacchiere e/o preoccupazioni della gente che ti ronza intorno;
  3. Cammina mostrando fiducia in te stessa/o, dai l’impressione di essere totalmente consapevole di ciò che ti circonda: cammina a testa alta, e osserva, seppur velocemente, l’ambiente e la gente che ti circonda.
    Lancerai un messaggio chiaro: sono una persona sicura e, qualsiasi cosa succeda, vi ho già visti e sarei in grado di ricostruire i tratti fisionomici di uno o più individui;
  4. Tieni la tua carta pronta all’uso e, una volta all’ATM non perdere secondi preziosi nel cercarla nelle tasche, borsa etc…
    I criminali tendono ad evitare le persone che hanno questo tipo di comportamento: un piano di successo, dal loro punto di vista, deve essere veloce ed avere ad oggetto una persona distratta o poco consapevole;

Segui il tuo istinto, sempre. Questa è una delle regole più importanti. Se ritieni, per qualsiasi motivo, fosse anche solo una leggera sensazione, di essere in pericolo, non esitare neanche un secondo ad andare via dall’ATM ed entrare nel bar o attività commerciale più vicina. Non avere remore o vergogna a chiedere ad un commesso di accompagnarti all’automobile e stare con te finché non hai chiuso gli sportelli pronta/o a muoverti verso casa.

Ricorda che la tua sicurezza personale è la prima priorità.

A cura del Dr. Marco Castrovillari

Spirito Guerriero, la prima scuola di Arti Marziali a Roma Nord, propone più di 15 differenti corsi per tutte le età, potendo scegliere anche lezioni private in orari e giorni da concordare.

La Difesa Personale è un ambito di applicazione e studio delle tecniche specifico e molto diverso come preparazione e obiettivi, rispetto ai classici corsi di Kick Boxing o Pugilato.

La nostra Difesa Personale tratta di prevenzione, strategie, tecniche e preparazione atletica per affrontare uno scontro da strada dove non ci sono né guantoni né arbitri.”

5 consigli se sei in macchina (a Roma)

 Lo sanno tutti, soprattutto chi abita a Roma nord, lungo la Cassia
è un fatto che non ha bisogno di essere dimostrato: in automobile, nel traffico o meno, è molto facile che gli animi si scaldino per un nonnulla.
Si arriva ad utilizzare delle metafore non proprio educatissime per apostrofare qualcuno e se abbiamo i finestrini  e le portiere chiusi, il tutto potrebbe nascere e morire lì.

Tuttavia, piccole frustrazioni ed una certa dose di stress quotidiano possono essere alleati di una malsana aggressività al volante, e si può arrivare sino al rischio di interrompere una litigata solo con l’arrivo di un’ambulanza e/o delle forze dell’ordine.

4 motivi che potrebbero farti arrabbiare quando guidi:

  1. se ti tagliano la strada;
  2. se qualcuno vicino a te suona insistentemente il clacson;
  3. se ti puntano le luci abbaglianti in modo costante;
  4. se ti fanno dei gesti sgraditi da altri veicoli;

Ora daremo 5 consigli UTILI per EVITARE SPIACEVOLI SITUAZIONI CHE POTREBBERO PORTARE AD UNO SCONTRO VERBALE E POI FISICO

  1. evitate gesti d’insulto e/o un contatto visivo prolungato con l’altro automobilista;
  2. non bloccate gli incroci importanti (esempio: accesso ad uffici pubblici, ospedali etc…) anche per una breve sosta;
  3. se qualcuno vi segue dopo un diverbio, andate alla più vicina stazione di polizia o caserma dei carabinieri;
  4. se siete in compagnia, approfittate di essa per non essere sopraffatti da attacchi di rabbia, godendo della presenza di un amico al lato del passeggero e della possibilità di fare due chiacchiere con lui;
  5. Usate il clacson quando necessario, non come un’ ”arma”;


Dunque, ai fini della prevenzione nella difesa personale è sempre cosa giusta evitare che si verifichino eventi di aggressione verbale e/o fisica nei nostri confronti.

Dobbiamo ricordarci che spesso il verificarsi di eventi aggressivi nei nostri confronti potrebbe dipendere dalle nostre azioni od omissioni.

A cura del Dr. Marco Castrovillari

Spirito Guerriero, la prima scuola di Arti Marziali a Roma Nord, propone più di 15 differenti corsi per tutte le età, potendo scegliere anche lezioni private in orari e giorni da concordare.

La Difesa Personale è un ambito di applicazione e studio delle tecniche specifico e molto diverso come preparazione e obiettivi, rispetto ai classici corsi di Kick Boxing o Pugilato.

La nostra Difesa Personale tratta di prevenzione, strategie, tecniche e preparazione atletica per affrontare uno scontro da strada dove non ci sono né guantoni né arbitri.”

Articolo 1. “Se uno ti vuole accoppare lo fa e basta”

Questa è una frase pronunciata da un ragazzo di una scuola romana che partecipava per la prima volta ad una nostra lezione di Difesa Personale.

Prevenire è meglio che difendersi?

Oppure, prevenire è già una forma di difesa?

Ci troviamo davanti a domande aperte, che devono fare i conti con la società di riferimento e la percezione di un possibile pericoloin un preciso momento storico.

Se ponessimo le domande di cui sopra a delle persone residenti in Israele, potrebbero rispondere diversamente da cittadini residenti a Copenaghen: due realtà profondamente diverse, innegabilmente influenzate da stili di vita e percezioni del pericolo differenti.

Quindi, come spesso accade per molti temi, cerchiamo di essere ragionevoli e riferirci al contesto italiano in questo preciso momento storico: non siamo in stato di guerra, tuttavia possiamo ritenere che la percezione del pericolo (a causa dell’attitudine di un evento a essere trasformato in notizia se segue la consuetudinaria linea bad news is a good news etc…) non sia certo ai minimi livelli. A ciò, aggiungiamo che la percezione è influenzata dalla nostra mente e dalla rappresentazione che abbiamo del mondo (parleremo di angoscia, paura e dell’essere guardinghi).

Secondo noi la prevenzione nella difesa personale, va qualificata come l’insieme di quelle nozioni e piccoli accorgimenti che hanno come obiettivo lo scongiurare od il sottrarsi ad un evento pericoloso o dannoso in termini di violenza fisica e, talune volte, anche verbale.

La pietra angolare di tutto il filone sulla prevenzione, è  che nulla è garantito.

Giocare col fuoco è pericoloso: ciò è palese, eppure molta gente ancora oggi è vittima del fuoco a seguito di condotte negligenti.

Se vi fosse la formula matematica per evitare che si consumi alcun tipo di violenza, sarebbe un mondo perfetto e, ovviamente, non vi sarebbe alcun bisogno di scrivere su questo argomento: la difesa personale non è scienza esatta.

Vuoi ricevere i nostri articoli direttamente nella tua email?
Compila il form di
Da Dicembre ogni lunedì pubblicheremo un nuovo articolo sulla nostra pagina Facebook!
https://www.facebook.com/palestraspiritoguerriero/